giovedì 19 dicembre 2013

Mes details

Se qualcuno mi chiedesse di descrivermi non ci riuscirei o almeno non riuscirei ad usare semplici aggettivi, come la maggior parte delle persone. Forse perché ancora non si conoscono del tutto, forse perché ancora vogliono mentire a se stessi. Per descrivermi userei turbine, tempesta, miscuglio. E voi mi chiederete di cosa? Ed io risponderò rassegnata di sentimenti, colori, musica tutti contrastanti fra di loro. Perché dentro me ho un mare che costantemente si infrange e scontra contro un altro mare. Sì, così come il mar Baltico ed il mare del Nord. Si scontrano e mai si mischiano, sono indivisibili e distinguibili contemporaneamente eppure sono sempre li, si mischiano, giocano. La trovo una cosa così poetica. Posso essere la corrente gelida del mare alla mattina, oppure il vento caldo che non ti fa respirare. Sono una miriade di luci ed ombre e così mi lascio trasportare, mi faccio cullare dal mio essere senza nessuna pretesa, senza nessuna paura. Io sono l'artefice di me stessa. Io sono me stessa. Non posso scindermi così come non posso negare la mia natura e la mia esistenza.

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