domenica 30 dicembre 2012

Lei

Tutti le dicevano cosa dover dire o fare, come vestirsi, come comportarsi, cosa scrivere, cosa essere. Era stanca, era stanca di dover piacere a delle persone che la usavano, era stanca di farsi usare. Non sopportava più le belle parole e sono sicura che avrebbe avuto un crollo nervoso un giorno ed alla prima persona che le avesse fatto un complimento l'avrebbe aggredita. Come era suo solito, lei teneva troppo dentro di sé le cose, fin quando alla fine non scoppiava e quando lo faceva ti investiva come un tram, come un fiume in piena, come una tempesta, come nel bel mezzo di un tornado. Se la prendeva con il primo che capitava e scoppiava in lacrime, quando tieni troppa rabbia dentro esce solo dolore. Mi rivelò alcuni segreti, cos'era solita fare al posto di sbottare contro le persone. Ogni volta che si riempiva di rabbia prendeva le chiavi di casa ed usciva, correva fino al suo piccolo spazio vuoto, libero e senza nessuna persona e lì si girava intorno si guardava e lasciava libera la sua rabbia, urlava, urlava le prime cose che le capitavano per la testa e saltava, prendeva a calci le cose fin quando i muscoli non si rilassavano e la voce non finiva. Poi incominciava a ballare, cantare e piangere. Partecipai con lei a questo spettacolo, questo piccolo rimedio personale, infine fummo stanchi, fisicamente, intendo, ma eravamo felici e dimenticammo tutto. Lei è così, ti travolge, ecco perché le altre persone le dicono cosa dire o fare, perché se fosse se stessa travolgerebbe tutti, è speciale, è fantastica. Anche quando faceva tutto il contrario di quello "organizzato" prima lei riusciva comunque a uscirne vittoriosa, gloriosa, era fantastica. Credo che chiunque conosca il suo lato vero, la voglia nascondere, come una pietra preziosa. E' formidabile ma stanca, stanca anche di tutte le persone innamorate di lei. Perché lei è fatta così.


lunedì 17 dicembre 2012

Rinascita

Che relazione strana, potrebbero dire che sia una cosa passeggera, una cosa immatura, ma non l'hai provata tu stesso. Io la considererei una calamita, sì una calamita potente, perché non ce la possiamo fare a stare lontani. Siamo così, ci amiamo al massimo, ci buttiamo tutta l'anima in un periodo breve ma pieno, movimentato e quando siamo troppo stanchi dall'esserci amati troppo e siamo sciupati facciamo una pausa, è una cosa strana da dire... Ci stacchiamo, ci allontaniamo dopo mesi torniamo più forti di prima e inizia di nuovo il nostro ciclo, la nostra spirale dell'amore che non si ferma più fino alla prossima pausa. Noi non ce la facciamo a dirci addio, piuttosto ci uccidiamo a vicenda facendoci i peggiori torti. Ma quando siamo davanti l'uno all'altra e ci guardiamo negli occhi, quando ci sfioriamo... Be' non riusciamo più a fermarci. E si dimentica tutto, tutto il dolore, tutte le persone e le stupide storie che abbiamo avuto aspettando di incontrarci di nuovo. E così, una coppia di stronzi potremmo dire, ma ci amiamo, non potete dirmi che questo non è amore, non l'avete provato. Be' oltre a tutto il dolore, ogni volta che pace è stata fatta si raggiunge il picco della perfezione, dello star bene. Stiamo da dio. E be' potreste considerarlo amore, amore a modo nostro, forse l'amore degli stronzi. Quindi io presumo sia amore, anche se a modo suo.

domenica 4 novembre 2012

Come può un'assenza essere così presente?

Mi è venuta questa domanda in mente ed è da un po' che ci riflettevo, quando perdo una persona, da quel preciso momento in poi, per tutta la tua vita, ci sarà questo vuoto incolmabile dentro di te, ma perché? Perché non si può dimenticare o sostituire una persona o qualsiasi altra cosa che si è amato e che ora non c'è più, che si ha perso. Perché non si può in verità dimenticare, puoi non pensarci ma quel vuoto sarà sempre lì ed alla fine anche se inconsciamente lo sai, sai che nel tuo più profondo c'è quella mancanza che nessun altro potrà sostituire perché nessuno sarà mai come la persona persa e d è così e basta. Fa schifo da dire e immagino anche che da leggere o sentire sia molto peggio, ma che motivo ha di essere bella o gioiosa? È la realtà, che spazio ci potrebbe dare? Noi siamo solo pedine che devono subire, adeguarsi e poi riprendere la propria vita. Una cosa orribile e mi sento impotente davanti a tutto ciò. Quindi, volevo dare un messaggio a tutte le persone che sono arrivate a leggere fin qui e che magari, purtroppo, le ho demoralizzate.. Ma vi prego, prendetela come una svolta, ragazzi vivete, scegliete la vita per favore, amate le persone come non mai, lasciate perdere il rancore, l'orgoglio, l'invidia, l'odio! Siete tutti delle persone fantastiche nel vostro modo di essere, siamo delle persone e penso che dovremmo venirti incontro perché tutti abbiamo difetti e sul serio amate come non avete fatto mai, più che potete, senza pretese, non importa nient altro, per favore smettete la di farvi del male ed almeno ditemi che ci proverete.

sabato 3 novembre 2012

LIBRO

Ciao a tutti! Questo post sarà interamente dedicato al libro che ho iniziato a leggere. Un libro che a mio parere è a dir poco fantastico, mi piace veramente molto, anche perché reputo lo scrittore veramente bravo. :) Aspetto solo di finirlo, per mia fortuna a scuola, la nostra professoressa ci dà da leggere un libro ogni mese ed allora l'ho convinta ad assegnarci questo, finalmente!
Ed ora, piccola domanda, dalla copertina di che libro si trattaaa? Volete qualche suggerimento? ;) (Tralasciando la mia faccia -.- ahha )





lunedì 8 ottobre 2012

Leggi un po' qui :)

Oggi voglio porvi delle domande, tanto per conoscervi un po' :)
Allora iniziamo:

1- Ami leggere?
2- Canzone/band preferita?
3- Cosa che odi di più in questo momento?
4- Cosa che ami di più in questo momento?
5- Vostro pregio e difetto?
6- Il complimento più strano che vi abbiano mai fatto!
7- Materia che odiate?
8- Materia che amate?
9- Il primo posto nel quale vorresti essere in questo momento.
10- Umore attuale?
11- Ultima delusione?
12- Ultima felicità?
13- Scrivi il primo sentimento o parola che ti capita per la testa!
14- Prendi il libro più vicino a te oppure il tuo preferito e scrivi la 7° parola della 7° riga di pagina 77! (lo so amo il 7 ahha)

Se alcune domande sono troppo personali non potete anche non rispondere :)
Baci.

venerdì 5 ottobre 2012

Occhio non vede, cuore non duole.

Da quanto tempo non ti vedevo, in effetti non ci pensavo neanche, non era mia intenzione. Ci siamo lasciati senza nessuna pretesa, nessun rimpianto, nessun addio o nessuna parola triste. Come se fosse già scritto, come se ne fossimo già al corrente. Lentamente i messaggi diminuirono, così come le parole dolci e le uscite. Il cielo smise di piovere e le nuvole di essere malinconiche e gradualmente noi ci allontanavamo sempre di più. Io ti amavo, ne ero sicura, forse l'unica persona che sia mai riuscita ad amare. Tu mi amavi, ne ero sicura, più sicura che dei sentimenti che provavo. Era questo che mi spingeva ad amarti, sapere che potevo contare su di te, su una persona che non mi avrebbe mai tradito. Eravamo un noi, uno strano noi. Diciamo un stranoi. Era bellissimo starti a guardare, sentirti sognare e vedere come i tuoi occhi lucidi cercavano i miei, come le tue labbra non resistevano quando io avvicinavo le mie, come le tue mani fremevano all'idea di accarezzarmi. Orribile quanto io possa sentirmi così vulnerabile al sol pensiero, come una persona possa essersi avvicinata così incredibilmente vicino all'anima mia, come tu possa essere riuscito ad entrarmi nel cuore, negli occhi, nelle parole ed in quasi tutto il mio essere. Ed ora mi sento talmente stupida da rivolere ancora quel rapporto, io che l'ho troncato, stupida. Non c'era motivo, non quando era il periodo migliore della nostra relazione, non così di punto in bianco. Come ho potuto farlo veramente? Come posso scrivere ancora adesso a vuoto? Come posso sperare che magari leggendo questo penserai a me o me lo farai leggere inconsapevolmente? Come posso essere ancora qui? Era da molto che non ti vedevo, non ci pensavo neanche, non era mia intenzione. Non con un'altra.

giovedì 6 settembre 2012

Sopportazione al dolore.

Non gli ho scritto per vari giorni. Provo un senso di sollievo incomprensibile.
E' sopportabile...

Sto strisciando per terra dopo una tragedia. Non so nemmeno quale sia questa tragedia. In certi momenti sembra che tutto quello che mi circonda venga cancellato. Poi capisco che nulla è cambiato, solo io non sono più quella di prima. E' strano come tutto questo non mi faccia male.

Meglio così. Ce la farò. Devo solo volerlo, con tutte le sue forze. Devo reagire. 
Leggo le righe che ho appena scritto.

E' sopportabile...


domenica 2 settembre 2012

"Perchè stai facendo tutto questo per me?"
"Perchè sono sicuro che ne vali la pena."

giovedì 30 agosto 2012

Sensazioni

Sono esausta, intontita, muoio dalla voglia di dormire, ma contino a sorridere come un idiota. Ma all'improvviso, tuttavia, mi sento piena di energia e frenetica. Si direbbe che le pareti sussurrino il tuo nome. 
Vi è mai capitata questa sensazione? Di sorridere al solo pensiero per una persona o solo sentendo il suo nome? Spero proprio di sì.
 
 

mercoledì 22 agosto 2012

Complimenti

Oggi un ragazzo in stazione mi ha fermato dicendomi che avevo un sorriso bellissimo, sembrava così sincero, io ho ringraziato e sono scappata via, chissà perché poi.. Voi cosa avreste fatto al posto mio?

domenica 19 agosto 2012

Il rifiuto

Se qualcuno rifiuta di riconoscere un tuo sentimento particolarmente intenso, ti senti come se quella persona ti stritolasse, ti uccidesse.

Avete mai provato questa sensazione? Io spero proprio di no..

mercoledì 15 agosto 2012

Libertà

Bisogna essere coraggiosi per essere liberi.

Avete mai provato ad esserlo? Cos'è per voi la libertà e quanto conta nella vostra vita? 

martedì 14 agosto 2012

Esiste la perfezione?

Mi sono sempre posta questa domanda. Io, io che l'ho sempre cercata la perfezione. Nelle cose, nelle persone, nei sentimenti, nei rapporti. La perfezione esiste, esiste eccome. Ne ho fatto parte, la perfezione non sono io. Non sei tu. La perfezione, la cerchiamo ovunque, la immaginiamo maestosa, immensa, luminosa. La perfezione è un equilibrio, è un insieme di cose che permette il raggiungimento di questo traguardo. Come detto prima, sono stata parte della perfezione, lo sono stata stando con te.
Perché noi eravamo noi la perfezione.
Tu, bella come sempre, menefreghista, strafottente, arrogante e introversa. Io, il tuo opposto, continuo a farmi problemi per qualsiasi cosa. Solo che stando insieme raggiungiamo la perfezione, tu il bianco, io il nero. Non dico che la perfezione sia grigia. E' un misto di colori, colori bellissimi. Stando insieme ci mischiamo, perdiamo forma e colore. Le nostre anime si toccano e si mescolano. Ci conosciamo l'un l'altra come noi stesse, so quello che stai per dire, so a cosa stai pensando. Mi basta solo uno sguardo, ti leggo nella mente, siamo irraggiungibili da chiunque altro e nessuno può dividerci. La perfezione è magia, è semplicità. Quando c'è non te ne accorgi. Siamo opposte noi due, ma ci sopportiamo, insieme riusciamo ad essere l'essere perfetto. Ci cercheremo sempre noi, non sappiamo stare lontane.

La perfezione esiste, ma non sei tu, ne io..
La perfezione esiste.
La perfezione è fatta da più persone.


giovedì 9 agosto 2012

Guida su come volare:

Ti sei mai sentito come se potessi volare? E' una sensazione particolare, solo in pochi riescono a percepirla. Potremmo dire di essere felici, ma la vera felicità. Perché la vera felicità, è quella che parte dal cuore. I sintomi sono molti, il più comune è quando ti senti il cuore scoppiare.
Sì, non sto scherzando. Lo senti gonfio, come se da un momento all'altro stesse per ridursi in poltiglia, è un cuore caldo che ti pulsa senza che tu sia affaticato. I tuoi occhi, loro brillano. Potresti giurare di averli visti di un colore diverso, perché è così. Quando sei felice gli occhi scintillano. Il tuo sorriso, be' il tuo sorriso splende. E' un sorriso bellissimo (non si preoccupi chi non ha una dentatura perfetta) perché se è il sorriso della vera felicità, siate sicuri che è meraviglioso.
I tuoi piedi (sul serio?), sì anche loro partecipano al ciclone che ti travolge. Anzi, sono il fattore più importante. I tuoi piedi avvertono un leggero pizzicore, non si possono più controllare e danzano, saltellano, ballano e ridono. Il tuo intero corpo non si ferma, non gli importa di chi possa esserci attorno, di quanto possa risultare goffo e impacciato, lui balla, si muove.
Ecco come volare. Provando queste sensazioni ti librerai in volo e sarà stupendo.

Perché quando si è felici si è bellissimi e tutto il resto conta poco.